Si è tenuto a Versailles un incontro tra i leader dei quattro paesi più popolosi dell’Unione Europea (Italia, Germania, Francia e Spagna, esclusa ovviamente la Gran Bretagna alle prese con la Brexit). Gentiloni, Merkel, Hollande e Rajoy hanno preceduto di qualche giorno le celebrazioni dei 60 anni dalla firma dei trattati di Roma che generarono poi la CEE (Comunità Economica Europea).

La linea comune sembra ora essere quella di un’Europa a più velocità. “Cooperazioni differenziate” è su questo punto che insiste la Merkel precedendo l’intervento del premier italiano, Paolo Gentiloni: “C’è bisogno di più livelli di integrazione, di politiche sociali mirate alla crescita e all’investimento. E dal punto di vista economico questo vuol dire no all’austerity. Chi rimane indietro non deve vedere l’Europa come un problema, piuttosto come una soluzione”.