Vendita Alitalia: sono state presentate le offerte ai commissari. Il termine è previsto per il 30 aprile: l’obiettivo è rendere la cessione meno dolorosa per quanto riguarda gli esuberi.

Sette buste per sette proposte d’acquisto: il destino di Alitalia, insieme ai suoi 12mila dipendenti, è in una di queste. E’ certo che in ogni caso ci sarà un forte tasso di esuberi e riduzione del personale. Tra le offerte presentate sicuramente ci sono quelle di EasyJet e Lufthansa: ieri pomeriggio infatti la compagnia inglese e quella tedesca hanno presentato le loro offerte vincolanti insieme ad altri cinque soggetti.

Tuttavia, stando a quanto emerge dalle prime indiscrezioni, la situazione è proprio quella che il Governo vorrebbe evitare: entrambe hanno infatti manifestato interesse solo per alcuni asset. Ciò significa che in Alitalia potrebbe ragionevolmente verificarsi una scissione tra le attività di volo e quelle di terra, con lo scenario conseguente di una importante riduzione dei posti di lavoro.

Il gruppo tedesco ha confermato questa situazione: “E’ stato scelto di non presentare un’offerta per l’intera compagnia aerea, c’è l’interesse solo per il network globale e per i business dei voli point to point in Europa e in Italia“. Questo tipo di offerta, che farebbe a meno dei servizi di terra e di alcune rotte di medio raggio, comporterebbe la perdita di 6mila posti di lavoro.

Anche EasyJet ha fatto una proposta simile. Si tratta insomma, e il termine per i negoziati scade il 30 aprile (la scadenza in origine era prevista per il 5 novembre). C’è tempo dunque, anche per consentire ai commissari di chiudere la cessione nel modo più indolore possibile.