Continua la discussione intorno al Ddl Cirinnà sulle Unioni Civili che sarà portato in Aula il 28 gennaio e non il 26 come era stato precedentemente deciso. Prima ci sarà il voto sulle riforme e poi il testo che finalmente approderà a Palazzo Madama con l’intenzione di allargare il fronte del sì, portando con sé altri esponenti della maggioranza contrari al nodo delle stepchild adoption. In contemporanea con l’inizio del dibattito in Senato le associazioni Lgbt promettono di essere fuori il Palazzo per dar man forte al tema tanto discusso. Le deputate del Pd, Anna Rossomando e Valeria Valente ribadiscono la loro posizione favorevole a far diventare legge il testo sulle Unioni Civili così com’è, perché, spiegano: “Con la stepchild adoption, più che riconoscere un diritto alla genitorialità, si afferma il dovere alla cura dei minorenni”.