Il Re Felipe VI ha oggi ratificato il ritorno al voto in Spagna. Sei mesi dopo le elezioni di dicembre, il paese dovrà nuovamente decidere quale partito sarà al governo per i prossimi quattro anni. In questi mesi non si è arrivato a un accordo di tra Psoe, il partito socialista il cui leader Pedro Sanchez aveva ricevuto l’incarico di formare il governo dal monarca, e Podemos, partito di estrema sinistra, unico sbocco per avere una maggioranza in parlamento.

Con l’astensionismo che dovrebbe salire ulteriormente, i partiti storici dovrebbero essere favoriti: il PP, il partito popolare, punta a strappare voti a Ciudadanos (la formazione emergente di centrodestra) e potrebbe nuovamente risultare la prima forza votata dagli spagnoli. Podemos, dal suo canto, punta a sorprendere tutti con un’alleanza con Izquierda Unida, l’altro partito di sinistra.