E’ stata uccisa perché ritenuta una spia, Raqia Hassan, 30 anni e di mestiere faceva la giornalista. Raccontava la vita degli abitanti della roccaforte dell’Isis, Raqqa. Sarebbe morta a settembre come racconta il Guardian ma solo in queste settimane è arrivata la conferma da parte di un gruppo che raccoglieva i tweet e i messaggi di Raquia, i “Raqqa is Being Slaughtered Silently”.

La ragazza aveva ricevuto minacce di morte da parte dell’Isis e aveva così risposto ai suoi aguzzini: “Sono a Raqqa e ho ricevuto minacce di morte, ma quanto l’Isis mi arresterà e ucciderà sarà tutto ok, perché loro mi taglieranno la testa e io ho la dignità. Meglio che vivere sotto l’umiliazione di Isis”. Da allora aveva comunque continuato a scrivere e raccontare delle rappresaglie della città in mano ai militari jihadisti.