Truffa dei due euro: le monete keniano sembrano uguali esteticamente, ma valgono 20 centesimi. Fate attenzione!

Qualche tempo fa un caro amico di chi sta scrivendo è tornato dal Kenia: essendo un incallito appassionato di numismatica, mi ha portato come souvenir alcune monete. E sono subito rimasto sorpreso dalla somiglianza con i 20 scellini del paese africano con i nostri due euro.

In questi giorni però sta rimbalzando la notizia che a quanto pare, per errore o per truffa volontaria, alcuni “furbetti” stanno dando come resto proprio quelle monete keniote, e nessuno si accorge di nulla!

Nelle scorse settimane lo stesso “giochetto” era stato fatto con le monete tailandesi: i 10 bath esteticamente somigliano tantissimo ai due euro, solo che valgono in realtà 25 centesimi. Stesso discorso per i 20 scellini kenioti, che però al cambio valgono ancora meno: 16 cent.

Molti nella fretta non guardano attentamente le monete di resto, e così vengono facilmente raggirati. E poi risulta quasi impossibile risalire a chi li ha effettivamente rilasciati, perchè spesso ci si accorge di avere monete di altra nazionalità anche molti diversi giorni dopo.

Arrivano dalla provincia di Napoli le prime segnalazioni di questa truffa, perchè così purtroppo bisogna chiamarla: non sono più casi isolati, questa cosa è successa troppe volte e perciò non si può più parlare di errore. Qualcuno in maniera sistematica e volontaria sta imbastendo un raggiro continuativo di cui spesso sono vittime le persone più anziane.

 

Quindi che fare? Intanto essere molto vigili al momento dell’acquisto di merci e quando si riceve il resto. In secondo luogo, a questo punto, denunciare tutto ai Carabinieri. Solo così potrà essere fermata l’ennesima truffa all’italiana.