Antonio Tajani, presidente dell’Europarlamento, replica così alle critiche di Pierre Moscovici nei confronti dell’Italia.

Il vice presidente della Commissione UE, Pierre Moscovici, ieri aveva parlato di un “rischio politico” per l’UE dal voto italiano. Moscovici ha anche criticato apertamente Luigi Di Maio e la sua proposta di sforare il deficit, ma anche le parole di Attilio Fontana sulla razza bianca.

A queste dichiarazioni ha risposto questa mattina Antonio Tajani, presidente dell’Europarlamento, ai microfoni di Radio Anch’io: “Pierre Moscovici è un commissario socialista francese, non parla a nome dell’Unione Europea. Che ci sia preoccupazione per l’instabilità è vero, ma credo ci sarà un governo stabile, gli italiani andranno a votare per far contare di più questo Paese. Il tetto del 3% del deficit/Pil non è un dogma di fede, si deve vedere a cosa serve lo sfondamento“.

Lo stesso Tajani, in un’intervista uscita oggi sul Corriere della Sera, auspica che Roma possa contare di più in Europa: “L’Italia deve farsi carico insieme a Madrid dei problemi dell’Europa del Sud. Ma per essere credibile dev’essere anche più presente a Bruxelles, fare riforme come il Fisco e la giustizia, pagare i debiti pregressi della Pubblica amministrazione che mettono in ginocchio migliaia di imprese. Lo Stato deve perseguire chi evade, ma deve allo stesso tempo onorare i suoi debiti“.

Tajani continua gettando le basi per la rinascita italiana in Europa: “Le idee e le proposte italiane per l’Europa dovrebbero essere al centro del dibattito della prossima campagna elettorale: è una responsabilità che incombe su tutte le forze politiche, di destra, di centro e di sinistra. Qualunque governo uscirà dal 4 marzo, dovrà andare a Bruxelles a discutere la prossima finanziaria, indicare delle priorità. Siamo uno dei Paesi fondatori, ma contiamo al di sotto del nostro potenziale. Non basta dire che vogliamo cambiare l’Europa, dobbiamo darci un impianto strategico che non c’è. Solo così conteremo di più. Ma per farlo occorre cominciare oggi“.

Un’ultima battuta su una sua possibile candidatura per il Centrodestra alle prossime elezioni: “Non mi candido alle elezioni politiche in Italia, perchè credo sia mio dovere continuare a fare il presidente del Parlamento europeo. Ci sono tanti nomi possibili per Palazzo Chigi nel caso di una vittoria del centrodestra. Vedremo anche cosa succederà a Strasburgo per Silvio Berlusconi. E anche interesse dell’Italia che io rimanga dove sono“.