Non c’è pace nella situazione politica in Spagna: oggi il re Felipe VI, dopo aver incontrato negli ultimi due giorni i rappresentanti dei maggiori partiti politici, ha dichiarato senza mezze misure che “nessuno ha al momento il sostegno necessario per formare un governo” e che quindi si dovrà tornare a votare.

Dopo le elezioni dello scorso dicembre che avevano visto primeggiare i Popolari, il premier uscente e leader del PPOE, Mariano Rajoy, aveva rifiutato l’incarico del monarca di formare il governo, visti i no degli altri partiti politici necessari per comporre una maggioranza. La palla è passata poi a Pedro Sanchez, leader socialista, che rimbalzando tra promesse (non mantenute) a Podemos (estrema sinistra) e Ciudadanos (centrodestra) ha finito per scontentare tutti e arrendersi di fronte all’ultimo, negativo, giro di consultazioni. Sanchez aveva tempo fino al 2 maggio per formare un governo, ha rinunciato una settimana prima. Le prossime elezioni saranno convocate per il 26 giugno.