Secondo un sondaggio commissionato dal Corriere della Sera, le intenzioni di voto degli italiani ad oggi delineerebbero uno scenario di “tripolarismo”: il Pd ad oggi sarebbe ancora il partito più votato, ma il margine su Movimento 5 Stelle e un eventuale centrodestra unito si è ridotto notevolmente.

Dal +5.3% di marzo al +2.2% di aprile, il campanello d’allarme per i dem è scattato. Il partito del Presidente del Consiglio Renzi paga prima le solite spaccature interne in occasione del referendum sulle trivello, poi il caso Graziano (presidente del Pd campano indagato per concorso esterno in associazione di tipo mafioso). Il M5S si mantiene più o meno stabile: dopo la morte di Casaleggio, i giovani dirigenti dei grillini dovranno dimostrare nei prossimi mesi di poter portare avanti il partito da soli.

Al ballottaggio il PD batterebbe di misura il Movimento e stravincerebbe, invece, contro il centrodestra.