Un reporter della trasmissione Rai “Nemo” è stato aggredito da Roberto Spada, ma quest’ultimo non andrà in carcere. Ecco perchè

E’ Daniele Piervincenzi il giornalista aggredito da Roberto Spada: presentatosi sotto casa del fratello di Carmine “Romoletto”, capoclan che ha una condanna in primo grado a 10 anni per estorsione aggravata dal metodo mafioso, al reporter della trasmissione Rai “Nemo” è finito in ospedale con il naso rotto.

Eppure sembrava che l’intervista procedesse su toni tranquilli, tuttavia Spada – incalzato sull’appoggio politico dato a CasaPound ad Ostia – ad un certo punto ha rifilato una testata a Piervincenzi in pieno volto. A quanto pare il comune, tornato al voto dopo due anni di commissariamento, non è uscito dal tunnel della malavita.

Non è finita qui: Spada, una volta rifilata la testata, ha anche inseguito e colpito ripetutamente con una sfollagente sia Piervincenzi che il suo videomaker Edoardo Anselmi (che per fortuna se l’è cavata solo con qualche livido).

L’aggressore è indagato per lesioni, tuttavia senza flagranza non può esserci arresto: ci arà probabilmente non un fermo. In ogni caso il fascicolo è stato affidato alla Dna capitolina. Intanto Virginia Raggi ha parlato di gesto “inaccettabile” e ha telefonato a Marco Minniti, ministro dell’interno. Ecco le parole del Viminale: “E’ una questione molto grave per il fatto in sé, per la caratura dell’aggressore e perché è stato colpito un organo di stampa in campagna elettorale».

Anche tutta la politica, da Renzi a Di Maio, ha condannato l’episodio ed espresso la propria solidarietà a Piervincenzi e Anselmi. Non la pensano così alcuni suoi amici e follower su Facebook: A te, la mia solidarietà”, “A Robe’, quando ce vo ce vo”, “Hai fatto bene”, “Giornalisti de m….”, sono i commenti più frequenti (anche se in molti condannano il suo comportamento).

Ecco il video dell’aggressione: