Erano i due favoriti alla vigilia e il voto ha confermato il loro status: Hillary Clinton e Donald Trump si avvicinano a grandi passi alla vittoria delle Primarie nei rispettivi partiti. Le primarie a New York, mai come quest’anno decisive, hanno emesso verdetti chiarissimi. Due situazioni, comunque, molto diverse.

La Clinton è ormai a un passo dalla vittoria: Berni Sanders dovrebbe arrivare a vincere con 20 punti di distacco in California (una delle ultime tappe delle prossime primarie) senza contare che non può permettersi di perdere ulteriore terreno negli appuntamenti che verranno. Hillary parla già da candidata del partito democratico, tendendo la mano ai sostenitori di Sanders e attaccando il probabile futuro avversario per la Casa Bianca, Donald Trump.

La vittoria del tycoon è stata ancora più netta (oltre il 60% dei voti): Ted Cruz prova comunque con una strategia parallela, e poco convenzionale, cercando di sottrargli delegati in una compravendita che poco fa onore al partito repubblicano. Pronto a tutto, però, pur di non vedere Trump lottare con la Clinton. Lui, intanto, dopo la vittoria a New York ha attaccato nuovamente i vertici. Situazione davvero paradossale.