Scoppia, fragorosa, la polemica nel Movimento 5 Stelle. Il sindaco di Parma, Federico Pizzarotti, è stato sospeso dal partito dopo il rifiuto a fornire ulteriori documenti e soprattutto chiarimenti sull’avviso di garanzia che gli è stato recapitato un paio di giorni fa (l’accusa è quella di abuso d’ufficio per le nomine al Regio di Parma).Dopo la comunicazione della sospensione, ufficializzata poi dal Movimento tramite il blog, Pizzarotti ha convocato una conferenza stampa “urgente” per spiegare la propria versione dei fatti: “Mi sono stati chiesti documenti da una mail anonima che si firmava ‘Lo staff di Beppe Grillo‘ (Pizzarotti nella risposta alla mail ha chiesto di parlare con Luigi Di Maio, responsabile dei Comuni, ndr); è una decisione irresponsabile, sono stato trattato in un modo opposto a quello riservato a Nogarin. Sono mesi che chiedo di parlare con qualcuno del direttorio, forse avrebbero dovuto preoccuparsi anche del nostro consiglio comunale”.