E’ un Obama che non trattiene le lacrime mentre parla al Congresso del piano sulla diminuzione dell’uso delle armi negli Stati Uniti. Dopo il silenzio del Congresso il presidente USA ha deciso di redigere un piano sulla stretta sulle armi. Ricorda con commozione quel 14 dicembre 2012 quando furono uccisi 20 bambini nella scuola di Sandy Hook. Ha ribadito che non c’è nessun complotto per confiscare le armi a tutti e che crede nel secondo emendamento cioè nella libertà di difendersi. Il “Congresso deve agire sulla sicurezza della armi, ma oggi annuncio queste azioni esecutive perché l’America non può aspettare”.

Per Obama bisogna rafforzare i controlli sui rivenditori di armi e condurre opportune verifiche da parte dell’Fbi. Inoltre il presidente a stelle e strisce chiede 500 milioni anche per affrontare il piano sulla salute mentale perché molti omicidi scaturiscono da chi ha disturbi psichici.