Netflix: per avere contenuti sempre originali, la società americana aumenterà il costo dell’abbonamento standard e premium

Ora è ufficiale: Netflix ha deciso di alzare i prezzi dei propri piani abbonamento. Nulla di clamoroso, ma la decisione (che prenderà forma dal 9 ottobre per tutti gli utenti) ha fatto schizzare il titolo in Borsa con un rialzo del 5,4 %. Nelle prossime settimane si capirà la reazione degli abbonati, ma il rincaro è tutto fuorchè esagerato.

Il pacchetto standard, che prevedere la possibilità di guardare le serie in streaming su massimo due device, passerà dagli attuali 9,99 € a 10,99. Sempre di un euro aumenterà anche l’abbonamento premium (quattro supporti a disposizione e hd), che arriverà alla cifra di 13,99. Rimane invece invariato l’abbonamento basic con i suoi 7,99 euro.

Come giustifica il colosso a stelle e strisce questa scelta? Netflix vuole proporre sempre più contenuti originali, ma per farlo servono nuovi fondi. La soluzione è quindi stata quella di apporre un piccolo aumento agli abbonamenti, anche per agevolare gli investimenti (si parla di 7 miliardi di dollari) per l’acquisizione di diritti e produzione di contenuti originali a livello globale.

In Italia ad esempio “Suburra” è la prima produzione originale Netflix tricolore, ma bisogna tenere presente più in generale che solo nel 2017 nella popolare piattaforma sono stati pubblicate qualcosa come mille ore di contenuti originali.

Nel nostro paese il mercato è in forte crescita: Netflix e Tim Vision hanno superato in scioltezza i 500mila sottoscrittori già all’inizio dell’anno, ma anche NowTV e infinity viaggiano su cifre simili (300mila). Lo streaming è il futuro anche in Italia: nel periodo settembre 2016 – luglio 2017 su questo tipo di piattaforme si sono aggiunti 2,9 milioni di utenti.