Sono ancora aspre le polemiche sulla clamorosa decisione dell’Alde, il gruppo liberale del parlamento europeo fortemente “europeista”, di rifiutare l’entrata del Movimento 5 Stelle. La base del M5S, tramite referendum su web, aveva votato SI con oltre il 78%, sancendo di fatto il divorzio da EFDD, gli euroscettici capitanati dall’inglese Farage, principale artefice della Brexit.

Mentre l’ex premier belga, e capogruppo dell’ALDE, Guy Verhofstadt ha dichiarato senza mezze misure che “le differenze con il Movimento 5 Stelle sulla visione dell’Europa sono tante e fondamentali sulle riforme che si dovranno attuare”, Grillo ha replicato alle polemiche dal suo blog.

“Abbiamo fatto tremare come mai prima tutto l’establishment. Entrare nel terzo gruppo più importante nel parlamento europeo ci avrebbe consentito di poter portare avanti con più forza il nostro programma: tutte le forze del sistema hanno impedito questo passaggio. Grazie a tutti coloro che ci hanno supportato”.