Una nuova grana per il Governo si è generata con l’intenzione di abrogare il reato di clandestinità. La Lega sbraita al grido di “siete tutti pazzi”. Mentre nei palazzi del potere l’abrogazione sarebbe stata “congelata” per riproporla il 15 gennaio in Consiglio dei Ministri. Voci sussurrano che ci vorrà più tempo. Il ministro della giustizia Andrea Orlando ha detto: “Faremo come in altre occasioni quando si è trattato di temi che dividono la maggioranza, terremo conto delle diverse posizioni presenti, dei pareri del Parlamento e del dibattito che si è sviluppato all’esterno, caratterizzato anche da posizioni che sollevano alcune questioni tecniche non secondarie”.

Il reato di clandestinità, come ha detto sia Orlandi che Franco Roberti, procuratore antimafia, ha ostacolato le indagini a favore dei trafficanti che si possono avvalere, se imputati, del diritto a non rispondere o ancor peggio di depistare le indagini.