Il cardinale Angelo Bagnasco, arcivescovo di Genova e presidente della Cei si è esposto sulle decisione ancora in itinere di queste ore di bloccare le frontiere ai migranti in viaggio dai Paesi in guerra. “Non c’è nessun muro – ha esordito Bagnasco – che possa fermare questa marcia. Non possiamo pensare di fermare la marcia dei popoli soprattutto dal sud verso il nord del mondo o, comunque, dalla moltitudine dei poveri, dei feriti, di coloro che vivono drammi di guerra e di violenza di persecuzione per la fede verso Paesi che si spera possano offrire un domani migliore e una libertà più vera”.

Sull’introduzione delle Unioni Civili e sulle adozioni da parte di famiglie gay ha affermato che “nessun’altra istituzione deve assolutamente oscurare questa realtà della famiglia con delle situazioni similari, significa compromettere il futuro dell’umano”.