E’ pieno caos in Corea del Sud: nella notte è arrivata la clamorosa sentenza della Corte Costituzionale che destituisce il presidente Park Geun-hye, prima donna nella storia a guidare il paese asiatico.

La 65enne dovrà ora rispondere di gravissimi capi d’accusa: estorsione, corruzione, abuso di potere, rivelazione di segreti d’ufficio e fuga dalle responsabilità. Una serie di reati compiuti anche grazie alla “supervisione” della sua amica e sciamana Choi Soon-sil, indicata da tutti i media come la mente che aveva architettato il profondo sistema fatto di tangenti e estorsioni ai danni anche di grandi gruppi industriali, Samsung su tutti.

Dopo che in diretta tv la Park è stata dichiarata “nemica della democrazia” a Seul sono scoppiati gli scontri tra i sostenitori della donna e la polizia. Secondo alcuni media della capitale ci sarebbero anche due morti.