Nell’aprile del 2015 la direzione centrale della polizia di prevenzione mandò una nota al Tribunale di Roma per discutere della causa intentata dalla figlia del noto Ezra Pound, poeta americano il cui nome è utilizzato dal partito di estrema destra italiano.

Nella nota si parlava di militanza dinamica ma allo stesso tempo rigorosa e rispettosa di gerarchie interne il cui scopo è quello di rivalutare aspetti innovativi e promozionali del Ventennio. Nella nota si legge inoltre che l’impegno primario di CasaPound è la tutela delle fasce deboli attraverso l’occupazione di tutti quegli immobili non più utilizzati.

Nel rapporto però si finisce a parlare anche di violenza identificando gli elementi di CasaPound come inclini a comportamenti di tipo violento simili a quelli delle tifoserie di calcio. Per Lavagno del PD, quelli di CasaPound non sono dei bravi ragazzi e perciò sta raccogliendo firme per un’interpellanza di Governo.