Il neo-presidente del Brasile, Michel Temer, ha già pronta la squadra di governo: il giorno dopo la sospensione dell’ormai ex primo ministro Dilma Rousseff, il presidente ad interim ha varato un esecutivo di stampo “liberista” ma che incentrerà la propria attività su programmi sociali perché, come dice il politico di origine libanese, “il Brasile è ancora un paese povero e i programmi sociali che hanno funzionato fino a questo momento sono da conservare e rilanciare“.

Il 75enne, con qualche ombra politica alle spalle, si ritrova a dover gestire una situazione bollente: il caso Rousseff tiene ancora banco e ieri ci sono stati scontri a Brasilia in una manifestazione pro Dilma. Il Brasile viene da tre anni disastrosi dal punto di vista economico, a Temer il compito di invertire la tendenza.