In Brasile la Camera ha deciso: il 10 e l’11 maggio il Senato voterà sulla sospensione della presidente Dilma Rousseff. La procedura di impeachment è così ufficialmente cominciata e, tra sole tre settimane, la Rousseff potrebbe essere costretta a lasciare il palazzo presidenziale, il Planalto, a Brasilia. Ma Dilma non si arrende…

In una conferenza stampa fiume tenutasi oggi, la Rousseff ha duramente attaccato l’opposizione e chi ha proposto l’impeachment dopo i noti fatti di corruzione (ovviamente non dimostrata) risalenti allo scorso mese: “L’impeachment mina le fondamenta della democrazia e rischia di gettare il Brasile nuovamente nel caos politica. Chi giudica non ha l’autorità per farlo e dovrebbe a sua volta essere giudicato. Se pago la recessione economica del paese? Allora tutti i capi di stato nel mondo dovrebbero essere destituiti. E dirò di più, fossi stata uomo tutto ciò non sarebbe accaduto”, accusa – quest’ultima – che ha scatenato un intenso dibattito nelle ultime ora nel paese sudamericano.