Ora il testo sul biotestamento è ufficialmente legge: il Senato ha dato semaforo verde.

180 si, 71 no e 6 astenuti: così il Senato ha dato il suo ok definitivo al testo sul biotestamento, che diventa così legge. Ogni persona maggiorenne potrà dare le proprie disposizioni anticipate di trattamento, esprimere le proprie preferenze sui trattamenti sanitari e accettare o rifiutare le cure (anche le pratiche di nutrizione e idratazione artificiali).

L’approvazione del testo è stata salutata con grandi applausi da parte dei senatori: tra gli altri Emma Bonino e Mina Welby hanno avuto momenti di vera e propria commozione. Grazie a questa legge ogni persona maggiorenne potrà, attraverso le Dat (disposizioni anticipate di trattamento) esprimere le proprie preferenze in previsione di una futura malattia che lo renda incapace di autodeterminarsi.

Queste le parole di Emma Bonino, in lacrime dopo l’approvazione definitiva del testo: “Il cammino è sempre lungo ma questo è certamente uno di quei giorni in cui si ha il cuore in gola. In tribuna eravamo con la mamma di Luca, la vedova di Welby. Carne e ossa, insomma“. A lei si unisce proprio Mina Welby: “È un traguardo che si era prefissato Piergiorgio. Nessuno vuole morire, diceva Piergiorgio. Ma bisogna che ci sia la speranza di esserci fino alla fine, con dignità“.

A loro si uniscono anche le dichiarazioni di Maria Cristina, la madre di Luca Coscioni: “Oggi mio figlio non c’è, ma dedico questa giornata a lui. È lui il vincitore“. Parole commosse di persone che hanno vissuto da protagonista situazioni difficilissime: per loro è un giorno storico, ma anche per l’Italia intera.