Silvio Berlusconi pensava di sfondare il 20 % con Forza Italia, ma ciò non è accaduto. E ora teme di apparire come il traino di una coalizione anti-sistema.

Il centro-destra ha vinto in Sicilia, ma Forza Italia non è riuscita a imporsi come il primo partito della regione: Forza Italia ha raggiunto il 16,4 % di preferenze, e Silvio Berlusconi non può essere soddisfatto di questo risultato. L’impegno c’è stato da parte sua, ma alla fine la coalizione ha vinto anche grazie e soprattutto ai voti della Lega.

Anche se sul suo profilo facebook ha esaltato la vittoria congratulandosi con il suo partito, è probabilmente il trionfo che più lo indispone nel quadro della sua carriera politica: il Cavaliere, dopo mesi di campagna elettorale in Sicilia, si aspettava qualcosa di più. Soprattutto gli ultimi giorni, con bagni di folla in piazza, avevano illuso un po’ tutti.

Invece il primo partito isolano è il Movimento Cinque Stelle: Forza Italia non è riuscita ad alzare l’asticella, ed è proprio questo il cruccio del Cavaliere, che adesso teme anche un effetto boomerang, ovvero quello di apparire come totalmente dipendente dagli alleati.

Che, per inciso, a Berlusconi non piacciono nemmeno un po’, anche se di facciata sembra sbandierare sentimenti opposti. La crociata anti-sistema del duo Meloni-Salvini secondo lui rischia di dare ancora più adito a Di Maio e ai suoi. Per dare un altolà ai grillini serve altro, cioè convincere gli italiani che quella non è la strada giusta da percorrere.

Invece Berlusconi si ritrova davanti ad una Meloni che è riuscita ad imporre un candidato, Nello Musumeci, che ha origini finiane e non ha ascoltato l’unico consiglio datogli: tagliarsi il pizzetto. E altro che uomo di centro-destra: Musumeci è una personalità di destra pura, come ha avuto modo di ribadire più e più volte la stessa leader di Fratelli d’Italia.