In quasi tutta Italia il nuovo anno ha portato un rincaro del caffè. Il più costoso a Torino.

Il caffè al bar rischia pian piano di diventare un lusso per pochi: questo inizio di 2018 ha portato un rincaro sostanziale della nostra bevanda preferita in quasi tutto lo Stivale. A resistere praticamente solo Napoli e Palermo: in entrambe le città meridionali una tazzina di caffè costa meno di un euro.

Tuttavia sono due casi isolati, dal momento che nel resto d’Italia si registra un sostanziale aumento. Sono due in particolari le città più care da questo punti di vista, ovvero Torino e Roma. Nel capoluogo sabaudo un caffè può arrivare a costare anche 1 euro e 10 centesimi, mentre nella capitale anche 1,03 euro (aumento dell’11,96% rispetto allo scorso anno).

A snocciolare questi dati è la Federconsumatori: oltre a Torino e Roma, anche a Milano (1,08 euro) e Firenze (1,04 euro) il caffè costa più caro che in altre città. Come dicevamo invece è Napoli la città dove il caffè costa meno, solo 0,91 euro, mentre a Palermo 0,94. Anche qui però si registrano rincari, seppur in basse percentuali.

A parlare di questo trend al rialzo è Emilio Diafora, presidente di Federconsumatori: “Non c’è nulla che giustifichi questi rincari, e non solo sul caffè ma su tutte le voci dei consumi più significativi e popolari. Non mi risulta ci sia una crescita dei redditi con la stessa dinamica. La tassazione aumenta su tutto e si riversa sui consumatori finali“.