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Aggregato il 27 dicembre 2009

Il presidente della Provincia di Roma Nicola Zingaretti, ha manifestato stasera davanti a una riunione degli eletti del Partito Democratico la sua ...

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3 Commento/i a questo articolo

  1. Lavoratori Esterni della Provincia di Roma scrive:

    lunedì 7 dicembre 2009
    Lettera aperta al Presidente
    Egr. On.le Nicola Zingaretti
    Provincia di Roma – Palazzo Valentini
    Fax: 06 6784986

    Siamo Provinciali?
    In attesa di una risposta dalla Provincia di Roma in merito al trattamento dei dati (necessità immediata di una lettera di incarico per gli operatori non provinciali), Vi ricordiamo che, mentre abbiamo un contratto a tempo indeterminato con Capitale Lavoro S.p.A, invece, con la Provincia di Roma, la Convenzione scade il 30 settembre 2010 (Determinazione Dirigenziale, N. 86 dell’ 01.10.2007)!
    Lavoriamo da ormai sei anni nei Centri per l’Impiego di Roma ed altri Uffici della Provincia con un’evidente discriminazione di, status, salario e livelli professionali.
    Chiediamo di realizzare una parità di diritti piena del lavoro svolto rispetto a quello dei dipendenti della Provincia, secondo il principio della non-discriminazione dei lavoratori. Il contratto con cui lavoriamo non è adeguato al tipo di lavoro svolto!
    Le lavoratrici e i lavoratori non provinciali (n.d.r. dell’Ente Strumentale), chiedono con forza una risposta immediata alle questioni poste, considerata anche la condizione di lavoratori in somministrazione di lavoro che li espone a rischi vicini e reali. Chiediamo con forza chiarimenti e risposte a queste domande, ormai ineludibili e non più rinviabili, alla Provincia di Roma nella Persona del Suo Presidente Nicola Zingaretti, al quale ricordiamo la sorte lavorativa degli oltre 250 lavoratori, tra cui numerosi cittadini, italiani, comunitari ed extracomunitari e referenti delle comunità straniere. Fiduciosi del rispetto delle norme del Diritto del Lavoro e dei principi del Diritto Comunitario, attendiamo una risposta pronta e chiara, con impegni precisi e pubblici.Cordiali saluti dalle lavoratrici e dai lavoratori somministrati di Capitale Lavoro S.p.A. Ente Strumentale della Provincia di Roma.

  2. Lavoratori Esterni della Provincia della di Roma scrive:

    “Siamo stanchi, da sei anni veniamo pagati di meno e senza un futuro professionale e previdenziale…
    Presidente Zingaretti faccia qualcosa di sinistra! Porti solidarietà al Suo precariato prima di darla a quello degli altri! Da oltre sei anni lavoriamo come supporto operativo ai dipendenti della Provincia di Roma, ma in realtà svolgiamo le stesse funzioni dei dipendenti provinciali, anche se veniamo pagati di meno. Viene, quindi, da chiedersi se i Fondi comunitari utilizzati per pagare i nostri stipendi vengano imputati alle corrispondenti voci di bilancio.
    Ad esempio gli sportelli C.S.I. (Centri Servizi per l’Immigrazione) non è chiaro a quale Servizio facciano capo. Come supporto operativo devono pure dipendere da qualche Servizio della Provincia, altrimenti se sono un Servizio a sé stante non sono più da considerare come supporto operativo. In realtà, sappiamo benissimo che, facendo i CSI Orientamento e Informazione (vedi Legge n. 150 del 2000) fanno capo all’U.R.P.. Dunque, il F.S.E. va a finanziare una voce di bilancio per gli stipendi del personale della Provincia?
    Il personale esterno impiegato negli Uffici provinciali, non rappresenta, verosimilmente, oltre il 50% dell’intero personale?
    Qualora, si dicesse, come da più parti si è sentito dire: mancano i fondi per stabilizzare i Lavoratori Esterni, si deve osservare, a quel punto, che gli stipendi dei Dirigenti superano in media di oltre 100.000 euro all’anno. Basterebbe diminuire di qualche decina di migliaia di euro questi ed altri stipendi non pubblicati per ritagliare altre voci di bilancio proprie della Provincia di Roma, per pagare e stabilizzare il personale precario, senza utilizzare il F.S.E. per coprire voci di bilancio, rendendo in modo permanente esterni e discriminati i lavoratori in questione. Auguri per un 2010 più rispettoso della legge e senza discriminazione”

    approfondimento:
    http://entilocali.rdbcub.it/fileadmin/archivio/entilocali/20080521_rm_prov_boll_5_II_apr_2008.doc.

  3. Lavoratori Esterni della Provincia di Roma scrive:

    Caro Presidente Nicola Zingaretti,
    Torniamo a chiederLe di rompere il Suo silenzio assordante nei confronti di tutti i Lavoratori Esterni della Provincia di Roma che contribuiscono a pieno titolo a mandare avanti quei servizi di cui Lei nelle occasioni pubbliche, giustamente tanto si compiace.
    Le riproponiamo di rassicurarci e di chiarirci a proposito della mancanza dei requisiti di legge che garantiscono la piena protezione dell’identità delle migliaia di utenti che usurfruiscono dei servizi dei Centri per l’Impiego che nella giornata di mercoledì ha visitato (Vignali).
    Come Le abbiamo scritto in più occasioni la mancanza delle misure di sicurezza nel trattare i dati potrebbe mettere potenzialmente a repentaglio la sicurezza di migliaia di persone. In particolare, molti immigrati vengono da paesi dove la tortura e la pena di morte sono la norma e non l’eccezione. Con il pacchetto sicurezza la mancanza di protezione dei dati in questione, anche quelli raccolti in passato, potrebbe tradursi in un rischio non monitorabile ne calcolabile per tutte le persone straniere interessate, in particolar modo quelle a rischio di espulsione. La prego di intervenire, prima che il problema sollevato divenga oggetto di discussione e potenzialmente contenzioso a livello internazionale e la CORTE EUROPEA DEI DIRITTI DELL’UOMO se ne possa interessare assieme ad altri organismi coinvolti in questa materia. Questo problema tocca anche i minori stranieri. Torniamo anche a rivolgerLe un invito a non dimenticarsi delle discriminazioni lavorative e professionali che noi Lavoratori Esterni della Provincia di Roma continuiamo a soffrire! Vorremmo avere lo stesso salario dei nostri colleghi della Provincia, le stesse possibilità di evoluzione professionale, lo stesso trattamento insomma. Sono ormai sei anni che siamo in prestito, senza prospettive. Molte famiglie sono in difficoltà,altri sono vicino e oltre i cinquanta anni con titoli di studio, intelligenza voglia di lavorare, perché a queste persone deve essere negata la possibilità di essere pienamente stabilizzati in Provincia. La condizione lavorativa e di appartenenza non può essere una colpa, si facciano avanti criteri di merito! Come abbiamo ricordato in più sedi fra i lavoratori esterni vi sono cittadini comunitari ed extracomunitari che con il pacchetto sicurezza, senza una vera stabilità lavorativa rischiano l’espulsione. Vede Presidente, ci hanno chiamato supporto lavorativo, ma invece siamo lavoratori a pieno titolo, svolgiamo le stesse mansioni dei nostri colleghi provinciali, abbiamo diritto alla stessa dignità, allo stesso rispetto umano e lavorativo. Dia dimostrazione che la identità politica con cui ci si presenta per essere eletti sia la stessa, quando una volta eletti si agisce in nome di chi ha votato! Faccia in modo che la nostra costituzione venga rispettata e che venga in particolar modo rispettata la nuova Europa che getta le Sue radici nel manifesto di Ventotene :”Per un’Europa libera e unita. Progetto d’un manifesto” e fu pensata da chi aveva vissuto sulla propria pelle le discriminazioni. Cari Assessori, Smeriglio. Cecchini, Visintin, ascoltate le nostre voci mute, perché chi non viene ascoltato è una voce muta che grida. Amate i precari, gli immigrati, i discriminati? Ecco una occasione buona per dimostrarlo: contribuite a stabilizzarci in provincia! Se no come si può dire ecco noi lavoriamo per i più deboli, ci occupiamo dei precari degli immigrati, ma alla fine si è più interessati ai servizi che dovrebbero combattere queste ingiustizie e ci si dimentica di chi lavora all’interno di questi servizi. Non si possono servire due cause diverse se no per servire l’una si finirà per odiare l’altra.
    Un saluto affettuoso dal popolo fragorosamente muto dei Lavoratori Esterni della Provincia di Roma

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